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Procrastinazione nascosta: il killer silenzioso della tua produttività

Oggi voglio affrontare un argomento poco approfondito nel mondo della crescita personale ma che, secondo me, non va sottovalutato se vuoi raggiungere realmente i tuoi obiettivi.

Sto parlando di una forma di procrastinazione diversa da quella, passami il termine, “mainstream”.

Mi riferisco ad una forma più subdola e pericolosa: la procrastinazione nascosta.

Cos’è la procrastinazione?

Quando si parla di procrastinazione ci si riferisce al posticipare azioni utili a favore di comportamenti dannosi nonostante le conseguenze negative.

Esempi tipici:

  • Invece di studiare perdi tempo sui social network
  • Invece di allenarti e metterti in forma giochi 4 ore alla PlayStation
  • Rimandi il compito importante a domani solo perché “non hai voglia”.

Questo tipo di procrastinazione è chiaramente dannoso oltre ad essere facile da riconoscere.

Cos’è la procrastinazione nascosta?

La procrastinazione nascosta è molto più insidiosa.
Qui non perdi tempo in modo ovvio. Anzi, sembri impegnato e produttivo.

Questa tipologia di procrastinazione consiste nello svolgere azioni apparentemente fondamentali che, invece, non ti avvicinano al vero obiettivo.

In pratica, invece di progredire e avanzare di “livello” si resta nella stessa zona con l’idea di star progredendo.

Esempi pratici

Obiettivo ⇒ Dimagrire

  • Azione utile: Smettere di mangiare cibo spazzatura.

  • Azione svolta: Passare ore a cercare il miglior programma di allenamento, le scarpe perfette, il miglior outfit da palestra o le ingredienti segreti per dimagrire.

Obiettivo ⇒ Aprire un canale youtube

  • Azione utile: Imparare a parlare di fronte alla telecamera.

  • Azione svolta: controllare le migliori telecamare, migliori inquadrature ect


Come vedi, invece di avvicinarti all’ obiettivo, si svolgono tutta una serie di azioni collaterali che non fanno realmente progredire.

Ora non fraintendere quello che voglio dirti.

Queste azioni, se fatte con consapevolezza, sono utili e in generale è utile approfondire gli argomenti.

L’importante è non usare queste azioni come scusa per non avvicinarti al tuo reale obiettivo.

Credimi è più comune di quanto si pensi.

Perché si cade in questa forma di produttività apparente?

La procrastinazione nascosta è legata a una sorta di perfezionismo teorico che porta a pensare che prima di fare qualcosa si debba conoscere tutta la teoria o le variabili.

Per usare un termine ormai abusato, resti nella comfort zone senza mai fare quel passo che ti porta a un livello successivo. 

Fai attenzione che un livello successivo non debba essere 1000 volte più alto di dove sei ora; deve solo essere realmente utile.

Come superare la procrastinazione nascosta?

Secondo me, ci sono due modi per non cadere in questa trappola:

1. Aumentare la consapevolezza

Imparare a riconoscere se le azioni ti portano a progredire grazie allo sviluppo della consapevolezza e guardandoti onestamente.

Per farlo, potresti chiederti:

  • Questa azione mi è stata davvero utile per avvicinarmi al mio obiettivo?
  • Quale sarebbe la mossa migliore per farmi fare un salto da dove sono ora?

2. Accountability

Il secondo metodo consiste nello sfruttare un’arma chiamata “accountability”. Ovvero sfruttare una terza persona che ci spinge ad andare avanti e a compiere le azioni che ci siamo prefissati.

Questa persona può essere un amico, un coach o una persona di cui ti fidi.

Il principio di base è questo: dici che farai un azione e dovrai renderne conto alla persona che hai scelto.

Conclusione

La procrastinazione nascosta è subdola proprio perché ti fa sentire impegnato mentre in realtà stai girando a vuoto. È come se stessi correndo sul tapis roulant: ti muovi, ma non avanzi.

La soluzione? Allenarti a riconoscerla, essere sincero con te stesso e avere il coraggio di fare quel passo pratico che magari ti spaventa, ma che ti porterà davvero avanti.

Non devi essere perfetto per iniziare.

Foto copertina di Pedro Forester Da Silva su Unsplash